Novembre 2011 - Il Silenzio degli Eroi

Il Silenzio degli Eroi. [Cimitero Americano di Impruneta, Firenze]


"Death was everywhere, in the air                                            
And in the sounds coming off the mounds of Bolton's Ridge
Death's anchorage
When you rolled a smoke or told a joke
It was in the laughter and drinking water
It approached the beach as strings of cutters
Dropped into the sea and lay around us


Death was in the ancient fortress
Shelled by a million bullets
From gunners, waiting in the copses
With hearts that threatened to pop their boxes
As we advanced into the sun
Death was all and everyone
Death was all and everyone


As we, advancing, in the sun
As we, advancing, every man
As we, advancing, in the sun


Death hung in the smoke and clung
To 400 acres of useless beachfront
A bank of red earth, dripping down
Death is now, and now, and now
Death was everywhere, in the air
And in the sounds coming off the mounds of Bolton's Ridge
Death's anchorage


Death was in the staring sun
Fixing it's eyes on everyone
It rattled the bones of the Light Horsemen
Still lying out there in the open


As we, advancing, in the sun
As we, advancing, every man
As we, advancing, in the sun
Sing "Death to all and everyone""


Polly Jean Harvey - All & Everyone (2011)



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Posted by Nicola Pezzotta | a mercoledì, novembre 30, 2011 | 0 commenti

Ottobre 2011 - La ricchezza di un tempo

La ricchezza di un tempo

Li Pescatù - Valeria Marcucci
poesia dialettale marchigiana (Sant'Elpidio a Mare)

Li pescatù che n' sapìa legghie nè scrie,
sapia tutto e de li véndi e de le traersie.
Quanno tiria lu levande, dicia:
se sse aza quissu, non è ppe' tirà' via,
lo vrutto a-d-è che vasta che se sse moe
va a finì che dura tre, sei, nove;
se ce sse ccoppia lu sciroccu
vene dimà un bellu scroccu;
se ce sse bbina pure lu strasòrdene
rentro lu maru n' ci sta più ordene,
l'acqua scrocchja e fa li mulinelli
'gnà rmette a terra tutti li vattelli;
Però quanno tiria lu maestrale,
non era vellu ma non tando male.
Quanno la sera facia la... marettina,
dicia "Jemo a pescà' dimà'-mmatina".
Quanno 'mmece ce statia la maretta
se spiccia a sarvà pure la varchetta.
A lora jiè piacìa la tramontana,
scopa tutto e aza la sottana.
Pe' carità... la vòra de Trieste
che n' menzo lu mare ruppia le rèste:
non se rcapizzia più mango 'na penna.
Le nasse statia vuttate jò Tenna
tutte quelle ch'era misto là Chienti:
tucchja rportalle loco... n'accidenti!
Lu maru a-d-era cunfiu, scuru e grossu
e rrija sopre e sotta lu fossu.
Allora 'gni persò' fugata curria
perché lu portu tuttu se 'llaghja
e la terra co' la vreccia se 'nzuppìa
Quanno l'acqua man mana se sciucchja,
li pescatù dicìa: "L'acqua d-è passata...
armeno ci sta 'sta vella sciacquata!"


Fonti: Porto Sant'Elpidio, da borgo di pescatori a centro industriale: appunti e immagini per una storia; Isabella Bianchini, Marco Cromeni, Alessandro Marcianesi; Andrea Livi Editore, Ottobre 2010.

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Posted by Nicola Pezzotta | a sabato, novembre 26, 2011 | 0 commenti

Settembre 2011 - Out!

Out!
"Forse sto tenendo gli occhi chiusi" pensi dentro di te mentre cerchi di guardarti attorno. Invece hai gli occhi ben aperti e non riesci, comunque, a vedere nulla. Il niente più assoluto. Buio. Avete mai visto davvero il buio? Sembra di toccarlo per quant'è denso. Lo senti attorno a te pesante, opprimente. Poi, dopo un po', inizi ad avere sensazioni strane. Ti sembra di sentire dei rumori, di avvertire la presenza di qualcuno li accanto a te. Ricordi di avere una torcia con te da qualche parte. La cerchi per un tempo che sembra interminabile, ma alla fine la trovi. Dopo averla accesa è cambiato ben poco. Quella torcia che a casa tua, di notte, sembrava illuminare a giorno l'ambiente circostante qui dentro ti fa vedere giusto dove metterai il piede al tuo prossimo passo. "Quando mancherà ancora per l'uscita?" dici dentro di te. "E' qui dietro alla curva" ti rassicuri. Ogni tanto senti svolazzare sopra di te qualche pipistrello svegliato dal rumore che fai. Poi... ecco il momento che aspettavi! Tutto inizia a assumere dei contorni prima sfocati, poi sempre più nitidi. Fino a che vedi l'uscita, lì davanti a te. Dietro alla curva. Ancora una manciata di passi e sei fuori! 

Nella foto: Tunnel a spirale della ferrovia dimenticata "Spoleto - Norcia".

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Posted by Nicola Pezzotta | a giovedì, novembre 17, 2011 | 0 commenti

Agosto 2011 - Anche la croce si inchina a tanta meraviglia

Anche la croce si inchina a tanta meraviglia


Driiiin!

Ti giri, guardi la sveglia: segna le 4:30. E' ora di alzarsi. Dopo alcuni minuti di tempo per prendere lucidità esci dal sacco a pelo. Fuori tira un'aria gelida. Guardi il termometro: segna 8°C in pieno Agosto. Pensi alla calura, all'afa che hai sofferto fino al giorno prima e un sorriso si stampa sul tuo viso. Poi ti guardi attorno e... meraviglia! E' ancora notte, ma riesci a distinguere i profili delle cime intorno a te e là ad est sembra che il cielo inizi già a schiarirsi un pò. Alzi gli occhi sopra di te e c'è ancora la Via Lattea a farti da soffitto. Quella che hai ammirato per tutta la notte, lì, steso su un prato a più di duemila metri di altitudine. Continui a guardarla, rapito. Non riesci a staccargli gli occhi di dosso. Non pensavi potessero esistere tante stelle. Un tuo amico ti offre una tazza di caffè caldo e questo ti desta dai tuoi pensieri. Guardi l'orologio e scopri che... il tempo passa in fretta! Dovete assolutamente partire. Accendete le torce, vi caricate gli zaini in spalla e siete pronti. Manca ancora un'ora alla vetta. Supportati solo dalla luce delle vostre torce e dal chiarore che inizia a intravedersi macinate metri su metri. Un passo dopo l'altro, con calma, ma anche con trepidazione. Oramai ci siete quasi. Ancora un centinaio di metri di dislivello e sarete in vetta. Un pò di stanchezza inizia a farsi sentire, ma quello che troverete in cima vi farà dimenticare tutto.

E infatti, eccolo lì, il sole. Si è fatto attendere, ma alla fine è sorto, come ogni giorno. Ma, oggi, la sua nascita ha qualcosa in più. Un valore aggiunto. Aver percorso tanta strada per assistere a questo avvenimento rende tutto diverso. E averlo fatto insieme ai tuoi amici fa di ciò un momento memorabile. Ti rimarrà impresso per sempre nel cuore. Sarà un esperienza che non dimenticherai mai.

E allora, cosa aspetti? E' ora di partire...

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Posted by Nicola Pezzotta | a venerdì, settembre 23, 2011 | 0 commenti

Gola del Furlo/1: Evoluzione di un paesaggio

Come vi avevo promesso nel post Foto del Mese: Febbraio 2011 (clicca qui), vi parlerò, qui sotto, in modo più dettagliato, di quell'affascinante luogo che è la Gola del Furlo.


Ci troviamo nella provincia di Pesaro e Urbino e questa Gola è, per il nord delle Marche, una sorta di isola biologica; decentrata rispetto alla catena appenninica (da cui dista circa 20 km) ma anche rispetto alla fascia collinare per via di un altitudine che sfiora i 1000 metri. Un po’ montagna, un po’ collina, mentre le piane alluvionali del fiume Candigliano e Metauro si insinuano fino alle sue pendici. 

La Gola del Furlo oggi
Il cuore di quest’area è una grande gola dove scorre, a circa 176 metri sul livello del mare, il fiume Candigliano, sbarrato nel suo corso, sin dalla prima metà del secolo scorso, da una diga idroelettrica tra le più famose e spettacolari del centro Italia. Basta risalire la via Flaminia da Fano verso l’Umbria e uscire a Calmazzo, per bypassare la nuova galleria della Superstrada, per trovarsi difronte tutta l’imponenza della gola posta tra il Monte Paganuccio e il Monte Pietralata. Proseguendo da qui in poi lungo la vecchia strada Flaminia si possono ammirare le opere grandiose costruite dall’uomo all’interno della gola che hanno modificato in modo sostanziale il paesaggio circostante.

La Diga del Furlo oggi
Lo sbarramento del fiume Candigliano (diga del Furlo) è stato l’intervento umano che più ha modificato la parte inferiore della Gola negli ultimi 80 anni. In precedenza, per migliaia o forse milioni di anni, lo scenario naturale era profondamente diverso. Per rendersene conto in qualche modo è quantomeno opportuno non solo guardare attentamente il presente, ma osservare anche le immagini della zona a cavallo tra Ottocento e Novecento.


La diga è stata costruita tra il 1918 e il 1922 nel punto in cui vi era una cascata naturale dell’altezza di 10 metri. Inizialmente costruita dall’UNES per produrre energia elettrica è successivamente passata all’ENEL nel 1962. Originariamente alimentava una centrale collocata a valle della diga sul lato del Monte Paganuccio (opposto alla strada), ma venne distrutta durante la seconda guerra mondiale. La nuova centrale è attiva dal 1952 e si trova a monte di Calmazzo in riva sinistra del fiume Candigliano. Il bacino è in grado di sviluppare una potenza di 13000 kW per una producibilità di 33.210.000 kWh, la più alta della provincia di Pesaro e Urbino.

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Posted by Nicola Pezzotta | a sabato, settembre 10, 2011 | 3 commenti

Luglio 2011 - Raggi di sole

Raggi di sole

Sunflower: Fiore del sole. E' il termine inglese per questo fiore. Non sembra di guardare, in effetti, un sole stilizzato? Mentre viaggio in macchina, alle volte mi capita di incontrare dei campi immensi di girasoli e in quell'istante ogni pensiero scompare e rimango affascinato, ammutolito. E' tutto così... giallo! Sento dentro barlumi di felicità, di gioia. Solo il sole nelle giornate invernali, dopo settimane di giornate grigie, riesce a fare altrettanto. Piccolo sole. Questo dovrebbe essere il suo nome.

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Posted by Nicola Pezzotta | a martedì, agosto 23, 2011 | 2 commenti

Giugno 2011 - Periferia

Periferia

Chi avrà messo un campo da calcio quassù? E' stata la domanda che mi è venuta subito in mente guardando la porta. Chissà.. forse non lo scoprirò mai.
Ci troviamo sul Pian Grande di Castelluccio di Norcia, nel versante umbro del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Questo è uno degli altopiani più grandi d'Italia: la sua estensione infatti è di circa 15 Km quadrati ed è situato ad una quota di circa 1.300 m slm.
Studiando la tipologia dei sedimenti presenti si è scoperto che in epoca remota in quest'area era presente un vasto lago, la cui massima espansione si ebbe al termine dell'ultima glaciazione (10.000 a.C.) e sul cui svuotamento potrebbe aver inciso il riattivarsi di faglie in occasione dei tanti eventi sismici che hanno interessato l'area. Alcuni studiosi hanno addirittura ipotizzato che il lago fosse presente nel 1600, per alcuni manoscritti dell'epoca che lo attesterebbe, ma ciò è stato smentito dalla storia. Si è pensato, infatti, che a causa di forti piogge, i Piani hanno temporaneamente assunto l'aspetto di un lago, come avvenne anche nel 1924.
Ciò che, invece, è stato comprovato è che in epoca più recente, il Pian Grande, come anche gli altri Piani e le montagne intorno, era completamente ricoperto da foreste. L'ultimo resto di questa foresta sono i 100 ettari della Macchia Cavaliera, una delle faggete più belle dei Sibillini, che dalla cresta scende sul Pian Piccolo. Addirittura, in epoche ancora più remote (sempre dopo il prosciugamento del lago) sembra che ci fossero boschi da climi freddi, più precisamente di abeti, come dimostrato dai residui di polline fossile trovato nel deposito lacustre del Pian Piccolo.
Oggi i Piani sono famosi per la coltivazione della lenticchia e per la festa della fioritura, che ogni hanno richiama persone da tutto il mondo. Di solito a fine Giugno (il periodo può variare in base alla piovosità annuale) i Piani sono disseminati dai più svariati colori. Dal giallo dei fiori della lenticchia al rosso, viola-azzurro, bianco della fioritura spontanea. Vi consiglio di fare una ricerca per immagini su internet scrivendo "fioritura Castelluccio" e ve ne renderete conto! (clicca qui).

Fonti: "Parco Nazionale dei Monti Sibillini: le più belle escursioni"; Alberico Alesi e Maurizio Calibani; Società Editrice Ricerche; 2004.

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Posted by Nicola Pezzotta | a martedì, luglio 12, 2011 | 2 commenti

Maggio 2011 - Non dimenticare

Non dimenticare

Nessuno forse sa più
perché sei sepolto lassù
nel camposanto sperduto
sull'Alpe, soldato caduto.
Nessuno sa più chi tu sia
soldato di fanteria
coperto di erbe e di terra,
vestito del saio di guerra.
L'elmetto sulle ventitré
nessuno ricorda perché
posata la vanga e il badile
portando a tracolla il fucile
salivi sull'Alpe, salivi
cantavi e di piombo morivi
ed altri morivano con te
ed ora sei tutto di Dio.
Il sole, la pioggia, l'oblio
t'han tolto anche il nome d'un fronte
non sei che una croce sul monte
che dura nei turbini e tace
custode di gloria e di pace.

"Non sei che una croce" - R. Perseni

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Posted by Nicola Pezzotta | a lunedì, maggio 23, 2011 | 0 commenti

Aprile 2011 - Un'oasi di pace

Un'oasi di pace
Chi non vorrebbe essere lì al suo posto? Staccare la spina, anche solo per un attimo. Allontanarsi dal caos cittadino, dalla frenesia dei giorni nostri. Stare immersi nella pace più assoluta, sotto le chiome degli alberi a leggere il tuo libro preferito. Quello che vorresti avere sempre con te, in ogni momento della tua vita. Quello che ti fa sognare. Quello che apri per evadere dal tran tran quotidiano. Nelle orecchie suoni soavi si mescolano: lo scorrere infinito dell'acqua verso il mare e il cinquettare degli uccelli che giocano tra loro volando da un ramo ad un altro. Qui voglio stare.

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Posted by Nicola Pezzotta | a sabato, maggio 14, 2011 | 2 commenti

Marzo 2011 - Frozen

Frozen || (c) Nicola Pezzotta
Uno può pensare che a Marzo inizi la bella stagione, si esca finalmente dal freddo inverno, ci si tolga di dosso i maglioni e si possa stare distesi a crogiolarsi al primo sole primaverile. O almeno è quello che mi auguro sempre io. E invece no, quest'anno la primavera s'è fatta attendere più a lungo; anzi, quando sembrava ormai tutto pronto, bam! Nevicate record in tutte le Marche.
Siamo a metà Marzo, quota 1534 metri, al confine tra Umbria e Marche. Al valico si arriva solo da una parte, tra due pareti di neve alte quasi due metri. La strada, già abbastanza dissestata, è anche ghiacciata. La temperatura infatti va sopra e sotto lo zero più volte nell'arco della giornata. Quella proveniente da Montemonaco sembra chiusa; tutto ad un tratto, invece, appare uno spazzaneve che cerca di togliere gli ultimi cumuli. Sembra un po' in difficoltà anch'esso, in effetti. In estate, questo, è il luogo da cui partono più frequentemente gli escursionisti per andare al Monte Vettore. Oggi invece è desolato. Nessuno, tranne noi. Il Rifugio degli Alpini è a meno di un chilometro, ma la strada è anch'essa bloccata dalla neve. Le nuvole sono molto basse; in realtà ci siamo proprio in mezzo, per cui non riusciamo a vedere oltre qualche metro. In tutto questo scenario la neve è candida e immacolata. Ogni oggetto che spunta dal terreno è coperto dal ghiaccio. C'ha pensato il vento, poi, a modellarlo nel modo a lui più congeniale, creando forme strane e bizzarre. Vento. Vento gelido e incessante. Sembra entrarti nelle ossa. Ma ti guardi e vedi che è solo una tua impressione perché sei coperto da capo a piedi da più strati di abiti. Infreddoliti torniamo in macchina e scendiamo verso Castelluccio. Qui il cielo è quasi completamente sgombro dalle nuvole e ti rendi conte che, nonostante le temperature rigide, il sole inizia a farsi sentire, anche nel cuore. Allora capisci che, finalmente, l'inverno è alle spalle.

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Posted by Nicola Pezzotta | a venerdì, aprile 22, 2011 | 4 commenti

Febbraio 2011 - Attraverso la storia

Attraverso la storia
Ci sono luoghi in cui, anche trovandoci per la prima volta, avverti qualcosa. Senti che lì, è passata la storia. La Gola del Furlo, in provincia di Pesaro Urbino, è proprio uno di questi luoghi. Qui nei secoli, anzi, nei millenni, l'uomo si è sempre adoperato per plasmare le montagne al proprio scopo. A volte in maniera grandiosa e in armonia con la natura; altre volte deturpando in maniera irrimediabile l'ambiente. In uno dei prossimi post spero di parlarvi dell'intera storia che permea la Gola del Furlo, ma in questo spazio vorrei concentrarmi sul Traforo di Vespasiano.
La "monumentale" opera, datata e firmata con iscrizione nel riquadro di roccia soprastante l'imbocco, fu completata nel 76 d.C. per volere dell'imperatore Flavio Vespasiano. Il traforo ha definitivamente risolto per la via consolare il passaggio più impervio e difficoltoso dell'intera Gola. E' il punto in cui uno sperone di roccia del Monte Pietralata si estendeva a strapiombo fino al sottostante letto del fiume. La galleria, interamente scavata nella roccia, ha una lunghezza di 38 m e una larghezza sempre superiore a 5 m sebbene non regolarmente costante. L'altezza è il parametro che più è variato nel tempo, ma solo per i lavori di epoca successiva nel sottostante piano stradale. Ancora oggi, al centro della volta, è sempre superiore ai 5 m. Anche qui gli schiavi, diretti dalle maestranze romane, hanno lavorato con la consueta abilità, esclusivamente a colpi di mazza e scalpello, come qualsiasi artigiano di ogni epoca e latitudine alle prese con la pietra o il marmo. In corrispondenza della volta e per tutta la sua lunghezza la galleria è percorsa da una fenditura della roccia che nei mesi invernali lascia pure filtrare quantità più o meno abbondanti di acqua. Purtroppo l'imbocco originario di sud-ovest è stato letteralmente abbruttito o se volete profanato agli inizi del Novecento da un breve tratto di "tunnel ferroviario", di gran moda a quei tempi, sia pure con lodevole scopo di protezione dalla caduta massi.
Prossimamente vi parlerò anche del tunnel detto "galleria etrusca".

Fonti: La Gola del Furlo. Andrea Pellegrini, Elena Ferretti, Roberto Fiorani.Arti Grafiche Stibu. Urbania. 2003.

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Posted by Nicola Pezzotta | a sabato, marzo 05, 2011 | 3 commenti

Gennaio 2011 - In memory of...

In memory of... || (c) Nicola Pezzotta
Erano, e sono ancora oggi, molte le querce che vantano questo appellativo, ma la vera, ineguagliabile Cerquabella era questa, tanto nobile da meritare (caso unico in Italia) un tondino di localizzazione sulle carte del Touring Club; tanto famosa da essere nota fin sull'Appennino Emiliano come la quercia più bella d'Italia. Le sue apparizioni su pubblicazioni di ogni genere non si contavano più. Una citazione era stata fatta in "Il patrimonio vegetale delle Marche", edito dalla Regione Marche nel 1981. Le dimensioni erano di 5,60 metri la circonferenza del fusto, 34 metri il diametro della chioma. Era tale l'affetto che i suoi concittadini, gli abitanti di Montegiorgio, nutrivano per questa pianta, che essa veniva chiamata non solo con il suo nomignolo, ma addirittura senza articolo, così, semplicemente Cerquabella, come si direbbe Maria, Angese, Teresa. La sua biografia era ricchissima di episodi e di aneddoti. Sotto la sua chioma per secoli avevano bivaccato carovane di zingari e la sua ombra aveva offerto riparo a tante famiglie nella tradizionale scampagnata del Primo Maggio. Cerquabella aveva anche visto l'assassinio di sua figlia. Questa era a pochi metri da lei, identica a lei, ma grande la metà: venne sacrificata per allargare la carreggiata della vicina Faleriense. Ma per Cerquabella era ormai arrivata la sua ora; nel 1984 se ne notano i primi segni. Nella primavera del 1985 il vecchio gigante si risvegliò ancora, ma le foglie erano veramente poche e distribuite solo su alcune parti. Valido, capitato sul posto insieme ad altri, raccolse alcune ghiande e le seminò nell'estremo tentativo di assicurare una discendenza all'eccezionale pianta, ma queste avevano perduto già ogni capacità di germinare. Nuovo inverno, nuova primavera. Nel 1986, i suoi vicini scrutarono a lungo, ogni giorno, con la speranza di scorgere qualche germoglio, magari con una fioritura anche tardiva, fino a che si arresero: Cerquabella non c'era più. Il suo cadavere rimase intatto per qualche tempo, ma alla fine l'amministrazione comunale fu costretta a far eliminare tutti i rami, che rischiavano di cadere su qualche curioso o passante. Oggi Cerquabella è ridotta a un rudere, impressionante per le sue dimensioni e per tutti i significati allegorici che sembra voler trasmettere a chi lo osserva. Cerquabella era un albero che avrebbe meritato un monumento per la sua incomparabile bellezza, ma non ce n'è stato bisogno: il suo monumento se l'è eretto da sola.

tratto da "Alberi Monumentali delle Marche"; Valido Capodarca e Corpo Forestale dello Stato; Edizioni Roberto Scocco; Macerata; 2008.

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Posted by Nicola Pezzotta | a giovedì, febbraio 24, 2011 | 0 commenti

Il Pan porcino

Avete mai percorso, durante il periodo autunnale, sentieri di montagna che attraversano dei boschi? Sentieri che si snodano fra colonnari alberi e rigogliose felci, fra rocce affioranti e cuscini di muschi, sentieri dal soffice affondo nello spesso manto fogliare. 
Allora, avrete sicuramente incontrato lungo il cammino, una delle erbacee più graziose della nostra flora spontanea: il Cyclamen hederifolium.
 

Cyclamen  hederifolium

Cyclamen hederifolium.  Fonte: internet

Famiglia: Primulaceae
Nome volgare: Ciclamino, Ciclamino napoletano, Pan porcino, Pamporcino

Etimologia: il nome generico "Cyclamen" deriva dal greco "Kyklos", cerchio, in allusione alla forma globosa del suo tubero. Altri ritengo derivi dal curioso movimento circolare, in direzione del terreno, che il peduncolo fiorale compie quando si avvolge su sé stesso durante la fase di fruttificazione.
Il nome specifico "hederifolium" deriva dal latino "hederifolius", a foglia d'edera, per la somiglianza delle foglie con quelle dell'Hedera helix.
Il nome volgare "Pan porcino" o "Pamporcino" con cui viene anche conosciuto il Cyclamen hederifolium, deriva dall'abitudine che hanno i maiali (i più fortunati) di cibarsi del tubero, grufolando nel sottobosco, guidati dal loro sviluppatissimo olfatto.
 
Fogliame del Cyclamen hederifolium

Diffuso in tutta l'area mediterranea, dalle regioni meridionali della Francia e della Svizzera fino all'Asia sud-occidentale, il Cyclamen hederifolium è presente in Italia soprattutto nelle regioni centrali e meridionali. Cresce fino ai 1200 - 1300 m. di altitudine, prediligendo boschi, arbusteti, cespuglieti freschi ed ombrosi. 
La specie è visibile in tutta l'area del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, dal piano collinare a quello boschivo.

Fiore del Cyclamen hederifolium

E' una erbacea perenne, connotata da un caratteristico organo sotterraneo atto ad immagazzinare tutte le sostanze nutrienti necessarie allo sviluppo: il tubero.
La particolarità del tubero di Cyclamen Hederifolium va ricercata nella sua forma sferica o globosa, un poco appiattita ai poli, e nello sviluppo delle radici solo nella porzione superiore. La parte inferiore del tubero, infatti, rimane completamente liscia.
Le foglie sono tutte basali, lungamente picciolate, con lamina cordata - ovata (ovvero cuoriforme ed ovale), irregolarmente dentate ed angolose al margine, rivelando così una notevole somiglianza con le foglie dell' edera, come suggerito dal nome botanico della specie. Sono di colore verde scuro, spesso irregolarmente screziate di verde argentato e verde glauco. Le foglie compaiono in autunno, solo dopo la fioritura,  e permangono fino alla primavera, rappresentando questo un tratto distintivo e qualificante della specie.
I fiori, singoli, sorretti da lunghi peduncoli, compaiono prima delle foglie, a partire dal mese di Agosto (se vi è sufficiente umidità), in gruppi molto numerosi costituiti anche da 40 - 50 individui negli esemplari più grandi e vecchi. Sono di colore rosa malva con macchie porporine scure alla base. La corolla, lunga all'incirca 1,5 - 2 cm., si compone di 5 petali lievemente ritorti ad elica e ripiegati all'indietro. Per la particolare curvatura che il peduncolo fiorale presenta in cima, i petali risultano caratteristicamente rivolti in alto. Questo aspetto costituisce senza dubbio una delle peculiarità più curiose che accomuna tutto il genere Cyclamen.
Nella specie presa in esame, i petali presentano alla base delle caratteristiche orecchiette sporgenti.
Il frutto è una capsula di forma sferica contenente numerosi semi, portata dal peduncolo che, in questa fase, si ripiega verso il basso attorcigliandosi a spirale.

Frutto del Cyclamen hederifolium

Il Cyclamen hederifolium e tutte le altre specie, sia spontanee che coltivate, presentano una elevata tossicità. Nonostante in passato al ciclamino si attribuissero importanti virtù medicinali, quali proprietà purgative e proprietà vermifughe, oggi l'utilizzo a questi scopi è stato fortunatamente abbandonato. L'avvelenamento che l'uso avventato della pianta può provocare, si manifesta in forme molto gravi. Da un'iniziale eccessiva salivazione e da una forte sensazione di nausea, si può passare a dei dolori addominali molto intensi, alle vertigini e alle convulsioni, fino a giungere, nei casi più gravi, anche ad una paralisi respiratoria.
I principi attivi che rendono questa pianta altamente tossica per l'uomo, si mostrano del tutto innocui per molti animali come il maiale, particolarmente goloso dei suoi tuberi.

Cyclamen repandum.  Fonte: internet.    

In Italia il genere Cyclamen conta altre due specie spontanee: il Cyclamen repandum ed il Cyclamen purpurascens.
Il Cyclamen repandum possiede delle foglie similari a quelle del Cyclamen hederifolium, ma a differenza di quest'ultime si sviluppano prima della fioritura. I fiori compaiono in primavera, sono di colore roseo-porporini e mancano delle orecchiette. Molto diffuso nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini.
Il Cyclamen purpurascens invece possiede foglie cuoriformi, di colore verde scuro con macchie verde argentato sulla pagina superiore, rossastre sulla pagina inferiore. I fiori compaiono in autunno, sono porporini, mancano delle orecchiette e sono gradevolmente profumati. Assente nelle regioni centrali e meridionali, prediligendo i luoghi boschivi dell'Italia settentrionale.

Cyclamen purpurascens.  Fonte: internet.


Curiosità: nell'antichità il ciclamino era considerato un potente talismano contro gli incantesimi, i malefici; si riteneva possedesse dei poteri magici così forti che divenne abitudine coltivarlo intorno alle abitazioni per proteggerle. Si considerava capace di favorire il concepimento, tanto che si consigliava di portare appeso al collo un sacchetto con i petali essiccati.



Bibliografia
Anzilotti A.,Innocenti A., Rugi R., 2004 - I fiori degli Appennini. Le fioriture negli ambienti rocciosi, nei pascoli, nelle praterie e nei boschi. Edizioni Calderini.
Di Massimo S., 2002 - Piante e veleni. Le principali piante tossiche in natura e in giardino. I Quaderni dell'Ambiente, n° 9. Provincia di Pesaro e Urbino.
Pizzetti I., 2003 - Enciclopedia dei fiori e del giardino. Garzanti Editore.
Pedrotti F., 2002 - Flora, vegetazione e paesaggio vegetale del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Quaderni scientifico - divulgativi, n° 3. Collana di Quaderni scientifico - divulgativi del Parco Nazionale dei Monti Silbillini.

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Posted by muscosa | a martedì, febbraio 15, 2011 | 0 commenti

Dicembre 2010 - Fraternità, Umiltà, Povertà

Fraternità, Umiltà, Povertà
"Avvicinandosi a Bevagna, giunse in un luogo dove una moltitudine sterminata d'uccelli di varie specie s'eran dato convegno. Appena li vide, il Santo di Dio accorse tutto allegro e li salutò, come fossero dotati di ragione. Tutti gli uccelli erano in attesa e si voltavano verso di lui; e quelli sui rami, mentre egli si accostava, chinavano il capo per guardarlo. Quando fu in mezzo a loro, li esortò premurosamente ad ascoltare tutti la parola di Dio, dicendo: “O miei fratelli alati, dovete lodare molto il vostro creatore: perché è stato lui a ricoprirvi di piume, a darvi le ali per volare, a concedervi il regno dell'aria pura, ed è lui che vi mantiene, liberi da ogni preoccupazione”. Mentre diceva loro queste e simili parole, gli uccelletti, gesticolando in meravigliosa maniera, allungavano il collo, stendevano le ali, aprivano il becco, guardandolo fisso. Ed egli passava in mezzo a loro, con mirabile fervore di spirito, e li toccava con la sua tonaca, senza che nessuno si muovesse dal suo posto. Finalmente, quando l'uomo di Dio, tracciando il segno della croce, diede loro la benedizione e il permesso, tutti insieme volarono via. I compagni, dalla strada, stavano a guardare lo spettacolo. Ritornato fra loro, l'uomo semplice e puro incominciò ad accusarsi di negligenza, perché fin allora non aveva mai predicato agli uccelli."
San Francesco, Predica degli uccelli - Legenda Maior (XII, 3) - Bonaventura da Bagnoregio - 1263

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Posted by Nicola Pezzotta | a venerdì, febbraio 04, 2011 | 0 commenti

Novembre 2010 - Fractal

Fractal
Gli alberi hanno uno strano potere su di me. Rimarrei lì, ore e ore a guardarli, senza rendermi conto del tempo che passa. Quando decido di andarmene me ne dolgo, ma so che li ritroverò sempre là dove li ho lasciati. Inverno, primavera, estate, autunno.. sempre là. Forti, sicuri, immobili. Si, immobili, ma vivi. 

Questa foto ha anche partecipato alla mostra fotografica organizzata dal gruppo fotografico effe64, di cui faccio parte, (www.effe64.com) in occasione dell'evento "Don't worry beer happy". La mostra si è svolta a Porto Sant'Elpidio nei giorni del 14/15/16 Gennaio 2011.

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Posted by Nicola Pezzotta | a venerdì, febbraio 04, 2011 | 2 commenti

Ottobre 2010 - Su, verso la meta

Dopo un po' di assenza dal blog, rieccomi, per recuperare un po' di rubriche arretrate!

Su, verso la meta
"Sembra una foto d'altri tempi" mi dicono spesso. In effetti è proprio l'impressione che volevo creare. Da sempre le montagne sono viste come un modo per mettersi alla prova. Anzi, in epoche remote era proprio un voler "giocare con la morte". Allora la tecnologia e i materiali utilizzati  non erano sicuramente quelli di oggi. Ma la volontà, quella sì che era forte. Secondo me, molto più di adesso. Mi basta pensare a ciò che ha passato Scott nel voler, nel 1912, a tutti i costi, essere il primo uomo a raggiungere il Polo Sud. Ahimè, è stato battuto sul tempo da Amundsen e ha perso anche la vita sulla via del ritorno (se siete interessati a questa storia vi consiglio di leggere il bellissimo libro "Il Peggior Viaggio del Mondo" di Cherry Garrand Apsley che narra proprio le vicende della spedizione antartica dalle dirette parole di un sopravvissuto). Oggi, tutto è più semplice. Racchette, zaini da trekking, scarponi impermeabili ultraperformanti, giacche a vento antipioggia, gps, e altro ancora hanno cambiato radicalmente il modo di approcciarsi ad una montagna. E anche le motivazioni sono cambiate. Quello che è rimasto è il voler mettersi in gioco, osare, spingersi oltre. Mi dicono sempre: "Ma chi te lo fa fare?". Non si può descrivere ciò che si prova lì in cima, sopra le nuvole, lontano dal caos e dalla frenesia della quotidianità, tra falchi, aquile e gracchi che ti gridano contro quasi a volerti dire che te ne devi andare, che non è il tuo posto, che disturbi la quiete. Non lo si può spiegare. E alla fine mi sento sempre rispondere: "Prova a venire, la prossima volta, scoprirai cosa si prova!".

Questa foto ha anche partecipato alla mostra fotografica organizzata dal gruppo fotografico effe64, di cui faccio parte, (www.effe64.com) in occasione dell'evento "Don't worry beer happy". La mostra si è svolta a Porto Sant'Elpidio nei giorni del 14/15/16 Gennaio 2011.

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Posted by Nicola Pezzotta | a domenica, gennaio 23, 2011 | 0 commenti

Eventi 2011

In questo post, che aggiorneremo di volta in volta, vorremo porre all'attenzione di tutti i naviganti alcuni eventi che, secondo noi, potrebbero essere di vostro interesse.

6 Marzo - Giornata nazionale delle Ferrovie Dimenticate - Sulle tracce dell'antica Ferrovia Porto S. Giorgio-Fermo-Amandola: Italia Nostra, Sezione del Fermano, anche quest'anno aderisce alla Giornata nazionale delle Ferrovie Dimenticate, giunta alla quarta edizione. Sarà così possibile ripercorrere il tracciato della vecchia ferrovia Adriatico-Appennino, scoprendo vecchie stazioni, viadotti e le cittadine che per quasi cinquant'anni sono state servite dal "Trenino dei Sibillini". Per maggiori informazioni visitate il sito: http://www.volontariatomarche.it/italianostra.htm

Dal 19 al 21 Marzo - Tipicità: Festival dei prodotti tipici delle Marche: In località Girola di Fermo, in un'ampia area espositiva, si terrà la diciannovesima edizione di Tipicità. Tipicità si propone come una occasione imperdibile per degustare ed acquistare, direttamente dai produttori, le specialità dell'enogastronomia marchigiana. Olive ascolane, ciauscolo, salame di Fabriano, prosciutto di Carpegna, pecorini, caprini, vino cotto, tartufi, miele, marmellate e tanto altro ancora... sarà ad attenderci il 19, 20 e 21 Marzo nel Mercatino di Tipicità. Tipicità è anche Salone del Turismo enogastronomico, un importante palcoscenico in cui paesi, città e comprensori delle Marche si presentano con le loro attrattive storico, culturali, artistiche e naturalistiche, con le loro tradizioni e con le loro specialità enogastronomiche; per soddisfare ogni tipo di turista e per appagarne ogni senso. Per saperne di più visitate il sito: http://www.tipicita.it/

20 Marzo - Escursione geologica sui Monti Sibillini: Con il CAI di Fermo. Sovrascorrimento dei Monti Sibillini. Gole dell'Infernaccio e valle del Tenna - Escursione intersezionale con il CAI di Camerino - Dislivello: 328 m - Difficoltà: Turistica - Ore: 4.30 - Guida CAI: P. Ferracuti. Per info contattare la guida al numero 328 6972409 o visitare il sito del CAI di Fermo.

26/27 Marzo - XIX Giornata di Primavera del FAI: Il Fondo Ambiente Italiano, come ogni anno, permette di visitare dei luoghi importanti della nostra storia. Il tutto con l'ausilio di guide e gratuitamente. Fra i 660 luoghi che saranno aperti in tutte le Regioni italiane, 150 sono dedicati al Risorgimento italiano, in un percorso che si dipana in tutta It alia e che permette di rendere i cittadini consapevoli e orgogliosi del valore storico, culturale e civile di questo importante anniversario. Per ulteriori informazioni, anche per la lista dei luoghi da visitare: http://www.fondoambiente.it/.

17 Aprile - Escursione sul Monte Pozzoni - Monti della Laga: Con il CAI di Fermo. Si tratta di un monte che segna il confine tra Umbria e Lazio nei pressi della cittadina di Cittareale e della località sciistica di Selva Rotonda. Dalla vetta si possono vedere tutte le cime e gruppi montuosi del Lazio (Terminillo), Abruzzo (Maiella, Gran Sasso e Laga) e delle Marche (Sibillini) trovandosi essa al centro dei suddetti rilievi - Dislivello: 800 m - Difficoltà: Escursionistica - Ore: 4 - Guida CAI: C. Curi. Per info contattare la guida al numero 368 7125748 o visitare il sito del CAI di Fermo. I non soci CAI dovranno pagare l'assicurazione giornaliera di circa 5 €. Segnalare la propria presenza all'uscita entro il venerdì antecedente l'escursione.

Dal 28 Aprile al 1 Maggio - Fritto Misto all'Italiana - Ascoli Piceno: Torna Fritto Misto all'Italiana, la manifestazione gastronomica ascolana interamente dedicata alla frittura. Un vero e proprio viaggio nella tradizione culinaria italiana ed internazionale con specialità dolci e salate. E' prevista anche una sezione speciale dedicata ai celiaci, con fritture senza glutine. Nelle quattro giornate di manifestazione sarà possibile cimentarsi nella realizzazione di un classico della frittura ascolana, l'Oliva Ascolana, grazie allo speciale laboratorio allestito per l'occasione e condotto dagli esperti del Consorzio per la Tutela dell'Oliva Ascolana del Piceno. Il laboratorio è gratuito ma occorre la prenotazione. Per i più golosi e per chi ammette uno strappo alla dieta.
Per info: http://www.frittomistoallitaliana.it/site/

1 Maggio - Escursione alle Cascate della Morricana - Monti della Laga: Con il CAI di Fermo. Da Ceppo per il bosco della Martese. Escursione adatta a nuclei famigliari. Ragazzi con età non inferiore a 12 anni. Se si raggiunge il numero minimo si noleggerà un pullman - Dislivello: 480 m - Difficoltà: Escursionistica - Ore: 6/7 - Guida CAI: P. Tesei. Per info contattare la guida al numero 338 1643001 o visitare il sito del CAI di Fermo. I non soci CAI dovranno pagare l'assicurazione giornaliera di circa 5 €. Segnalare la propria presenza all'uscita entro il venerdì antecedente l'escursione.

1 Maggio - Escursione guidata "Coi piedi nel Fiastra"  - Riserva Naturale Abbadia di Fiastra: Escursione-passeggiata lungo il corso del fiume Fiastra, per scoprire tutta la bellezza ed il fascino degli ambienti fluviali. Partenza dal Centro Visite della Riserva Naturale Abbadia di Fiastra in due orari diversi: 10,30 e 15,30. Passeggiata di tipo semplice ma nel letto del fiume, quindi è consigliato portare un cambio completo. I partecipanti comunque verranno forniti di gambali. Prenotazione necessaria. Costo 5 euro. Per info: http://www.abbadiafiastra.net/index.html

13 Maggio - Corso sul riconoscimento delle erbe spontanee - 1° livello - Moie di Maiolati Spontini (AN): L'Accademia delle Erbe spontanee, associazione con sede nel comune di Monte San Pietrangeli, organizza a Moie di Maiolati Spontini un corso sul riconoscimento delle erbe spontanee. La finalità del corso è quella di fornire una solida base culturale in merito alle modalità di riconoscimento delle diverse specie di interesse alimentare, evitando così eventuali rischi di confusione con piante tossiche o velenose. Il corso si compone di lezioni teoriche in aula e lezioni pratiche da svolgersi in diversi contesti ambientali. Una valida occasione per conoscere il grande patrimonio delle tradizioni popolari legate all'uso delle piante. Per chi fosse interessato: http://www.accademiadelleerbe.it/index.html

14 e 15 Maggio - "I Pugnaloni" - Acquapendente (VT): In occasione della Festa della Madonna del Fiore che si celebra ad Acquapendente dal 13 al 15 Maggio, si potranno ammirare nelle piazzette e lungo le vie del centro storico autentiche opere d'arte in cui l'antica tecnica del mosaico si sposa con il mondo della flora: i Pugnaloni. Essi sono dei grandi mosaici (m.2,60 x m.3,60) le cui tessere sono costituite da fiori, foglie e altri materiali vegetali con effetti di straordinaria bellezza. Imperdibile. Per maggiori informazioni: http://www.comuneacquapendente.it/info-turistiche/eventi-e-folcklore   http://www.prolocoacquapendente.eu/

21 e 22 Maggio - Formaggi d'Autore - Gualdo (MC): E' arrivata al quindicesimo anno la mostra mercato dedicata alle eccellenze della tradizione casearia italiana. Formaggi d'Autore è un'occasione imperdibile per scoprire autentici tesori dell'arte casearia italiana e straniera, prodotti particolari e curiosi come il "formaggio nella corteccia di abete". Una manifestazione tutta da gustare ed annusare, percorrendo le vie del piccolo borgo medioevale. Per maggiori informazioni: http://www.formaggi.biz/index.htm

Dal 21 Maggio al 6 Novembre - Vittore Crivelli, da Venezia alle Marche - Maestri del Rinascimento nell'Appennino - Sarnano (MC): Prima esposizione mai dedicata a Vittore Crivelli (1430-1502), protagonista insieme al fratello Carlo della pittura delle Marche centrali negli ultimi vent'anni del Quattrocento. La mostra, curata da Francesca Coltrinari dell'Università di Macerata e da Alessandro Delpriori dell'Università di Firenze, riunisce più di 40 opere, alcune studiate per la prima volta o poco conosciute perchè conservate fuori dal territorio italiano. Per tutta la durata dell'esposizione saranno predisposti percorsi nei luoghi che ospitano opere di Vittore e dei Maestri del Rinascimento dell'Appennino, coinvolgendo in questo modo molti comuni delle province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata.  La mostra vuole essere un tentativo di risarcimento verso il territorio, testimone a suo tempo di una delle più importanti stagioni artistiche d'Europa. Per info: http://www.vittorecrivelli.it/

4 Giugno - Il formaggio: incontro didattico-divulgativo con degustazione - Boscolo Etoile Academy - Tuscania (VT): La Boscolo Etoile Academy, in collaborazione con l'antropologo alimentare & food-writer Sergio Grasso, organizza un incontro didattico-divulgativo sul formaggio. Dopo un breve escursus storico, verranno esaminati formaggi italiani e formaggi stranieri ed il loro corretto abbinamento con vino e pane. A seguire una degustazione guidata di 5 formaggi artigianali. Per info e costi: http://www.istitutoetoile.it/it/page/59/90/Corsi-per-no-chef.html

18 Giugno - Le spezie: incontro didattico-divulgativo con test sensoriali - Boscolo Etoile Academy - Tuscania (VT): La Boscolo Etoile Academy, in collaborazione con l'antropologo alimentare & food-writer Sergio Grasso, organizza un incontro didattico-divulgativo sulle spezie. Si analizzeranno la geografia e la storia delle spezie, verranno messe a confronto la tradizione occidentale e quella orientale ed infine ci si soffermerà sugli aromi naturali ed artificiali. Sono previsti 8 tests sensoriali. Per info e costi: http://www.istitutoetoile.it/it/page/59/90/Corsi-per-no-chef.html

Dal 24 al 26 Giugno - FAB: Festival dell'alimentazione biologica - San Ginesio (MC): Nella splendida località Bandiera arancione del Touring Club d'Italia, un weekend all'insegna del biologico. Vi saranno stand, degustazioni guidate e cene a base di prodotti biologici. Convegni, educazione alimentare, gruppi folkloristici, video e concerti (su tutti il concerto di sabato 25 con "Il Parto delle Nuvole Pesanti", band calabro-bolognese che con il brano "Onda Calabra" ha fatto da colonna sonora al film di Antonio Albanese "Qualunquemente"), completano il quadro di un appuntamento imperdibile. Per info: http://www.comune.sanginesio.mc.it/?p=1757

25 Giugno - Il prosciutto e i salami: incontro didattico-divulgativo con degustazione - Boscolo Etoile Academy - Tuscania (VT): La Boscolo Etoile Academy, in collaborazione con l'antropologo alimentare e food-writer Sergio Grasso, organizza un incontro didattico-divulgativo sul prosciutto e i salami. Durante l'incontro, verrà affrontato il tema delle tecniche di conservazione delle carni di maiale: aria, fumo e sale. Ci si soffermerà sul prosciutto con la degustazione di 3 tipologie, per passare poi alla degustazione di alcuni insaccati. Particolare attenzione verrà riposta all'abbinamento con i vini e i pani. Per info e costi: http://www.istitutoetoile.it/it/page/59/90/Corsi-per-no-chef.html

2 Luglio - Il pane: incontro didattico-divulgativo con degustazione - Boscolo Etoile Academy - Tuscania (VT): La Boscolo Etoile Academy, in collaborazione con l'antropologo alimentate e food-writer Sergio Grasso, organizza un incontro didattico-divulgativo sul pane. Dopo una introduzione storica sui cereali, grani duri e grani teneri, verranno esaminate le varie tipologie di pane e le città del pane in Italia. E' prevista anche una degustazione guidata. Per info e costi: http://www.istitutoetoile.it/it/page/59/90/Corsi-per-no-chef.html

3 Luglio - La magia di Uto Ughi incontra l'incanto della Sibilla - Castelluccio di Norcia (PG): L' associazione "Omaggio all'Umbria", nell'ambito delle celebrazioni dei 150 anni dell'Unita d'Italia, organizza per il 3 Luglio uno straordinario evento: un concerto unico. Nella magica cornice fiorita dei Piani di Castelluccio di Norcia, nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, il celebre violista Uto Ughi suonerà il suo Stradivari. Per l'occasione è prevista la chiusura al traffico di tutto il bacino di Castelluccio (sarà raggiungibile solo mediante navette), restituendo a quei luoghi i loro originari spazi e silenzi. Imperdibile. Per maggiori informazioni: http://www.castellucciodinorcia.eu/documenti/Manifesto-Uto-Ughi-2011.pdf

9 Luglio - L'olio: incontro didattico-divulgativo con test sensoriali - Boscolo Etoile Academy - Tuscania (VT): La Boscolo Etoile Academy, in collaborazione con l'antropologo alimentare e food-writer Sergio Grasso, organizza un incontro didattico-divulgativo sull'olio. Dopo aver messo a confronto i grassi animali con i grassi vegetali, ci si soffermerà sull'olio d'oliva analizzandone la composizione, le tecniche di produzione, la geografia. Un'attenzione particolare verrà data alla corretta scelta del prodotto e alla sua conservazione. Previsto l'assaggio guidato. Per info e costi: http://www.istitutoetoile.it/it/page/59/90/Corsi-per-no-chef.html

10 Luglio - Ciclo Escursione: Infernaccio, Eremo di San Leonardo, Capotenna: Il Bici Club Sibillini Amandola organizza un'escursione per tutti gli amanti delle due ruote. Il percorso: Gole dell'Infernaccio, Eremo di San Leonardo, Capotenna (le sorgenti del fiume tenna). Partenza da Amandola.
Per maggiori informazioni: http://www.comune.amandola.fm.it/index.php?action=index&p=266
http://www.mtbclubsibillini.it/

15 Luglio - Gustando il Medioevo - Cena medioevale sotto le stelle - Sant'Elpidio a Mare (FM): Nella suggestiva cornice della piazzetta di San Martino, nel centro storico di Sant'Elpidio a Mare, la ricostruzione fedele di un banchetto nobiliare medioevale. Nulla è stato lasciato al caso: i piatti, le musiche e le giullarate accompagneranno gli ospiti in una esperienza entusiasmante ed unica. Per una sera si diventerà tutti dame e cavalieri e si raggiungerà la piazza del banchetto in corteggio. Prenotazione obbligatoria.
Per maggiori informazioni: http://sanmartino.webnode.com/gustando-medioevo/

16 Luglio - Cose dell'altro mondo: incontro didattico-divulgativo con degustazione - Boscolo Etoile Academy - Tuscania (VT): La Boscolo Etoile Academy, in collaborazione con l'antropologo alimentare e food-writer Sergio Grasso, organizza un incontro didattico-divulgativo dedicato al tema della trasformazione alimentare europea dopo la scoperta dell'America . Durante l'incontro si discuterà anche sul processo di macdonaldizzazione del mondo e sul melting-pot culinario degli USA.  Sono previste diverse degustazioni. Per info e costi: http://www.istitutoetoile.it/it/page/59/90/Corsi-per-no-chef.html

Dal 23 al 30 Luglio - Feste Medioevali - Offagna (AN): Nell'incantevole borgo medievale di Offagna, le otto notti più suggestive, emozionanti e magiche dell'estate. In una atmosfera incantata, complice l'illuminazione a torcia dell'intero borgo, il tempo sembra essere sospeso ad un'epoca antica. Le insegne dei negozi si trasformano in "cartigli" ed il "cresciolo" diventa la moneta di scambio. Per una totale immersione nell'Età di Mezzo. Per maggiori informazioni:http://www.festemedievali.it/

Dal 28 al 30 Luglio - Città Medioevo - Sant'Elpidio a Mare (FM): Anche quest'anno la città di Sant'Elpidio a Mare compie un salto nel passato, rivivendo il Medioevo. I caratteristici vicoli e le piazzette del centro storico si animeranno di scene di vita quotidiana, di danzatrici, di artisti e cantori. Gli antichi artigiani riapriranno le loro botteghe, le taverne serviranno cibo e vino e, nell'oscurità delle vie, le cartomanti prediranno il destino ai passanti. Ordine e sorveglianza verrà garantita dalle guardie armate, in specie quando il popolo urlante accompagnerà al rogo la strega. Per maggiori informazioni: http://www.marcafermana.it/userfiles/promozione%20LA%20COMPAGNIA%20DEL%20MEDIOEVO335454.pdf

30 Luglio - Cena romana - Teatro Romano - Falerone (FM): A Falerone il 30 luglio si ritorna ai fasti romani, con una cena allestita sulla base delle ricette originali di Apicio. Per soddisfare la curiosità storica anche attraverso il palato, nella suggestiva cornice del Teatro Romano . Prenotazione obbligatoria entro il 28 luglio. Costo € 28,00. Per maggiori informazioni: http://www.corriereproposte.it/index.php?option=com_eventlist&view=details&Itemid=1&id=5223:truculentus

5 Agosto - Una serata ai tempi dell'impero - Anfiteatro Romano - Urbisaglia (MC): A chiusura della Stagione di Teatro Classico Antico 2011, tra le suggestive vestigia dell'Anfiteatro romano di Urbs Salvia, ci si potrà immergere nell'affascinate atmosfera della cultura romana. Una cena fedelmente ricostruita su ricette originali di Apicio, spettacoli e animazioni contribuiranno a creare l'illusione di trovarsi ai tempi dell'Impero. Costo € 35,00. Per maggiori informazioni: http://www.sistemamuseale-mc.it/wp-content/uploads/2011/06/urbisaglia_20111.pdf


7 Agosto - XXXIII Disfida del Bracciale Treia (MC): Nei tempi in cui il gioco del pallone col bracciale costituiva la disciplina sportiva più popolare e diffusa di tutta la penisola, "lo sport italico per eccellenza" (Leone Cungi), a Treia viveva uno dei giocatori più famosi d'Italia, un campione le cui doti e qualità vennero celebrate dallo stesso Leopardi in "A un vincitore nel pallone". Si tratta di Carlo Didimi. In ricordo di quei tempi e in onore del celebre campione, Treia organizza ogni anno dal 1978 la "Disfida del Bracciale", una coinvolgente manifestazione per tutti gli appassionati del bracciale e non solo. Per maggiori informazioni: http://www.disfidadelbracciale.it/

14 Agosto - La Contesa del Secchio - Sant'Elpidio a Mare (FM): E' giunta alla 59° edizione la rievocazione storica più antica delle Marche, e senza dubbio, tra le più affascinanti e singolari d'Italia. Nata per risolvere le continue liti e baruffe tra comari che volevano attingere acqua dall'unico pozzo presente in città (sembra che il pozzo fosse ricercatissimo per la limpidezza delle sue acque), ancora oggi lo "jocu de lu pozzu" accende forti emozioni ed antiche rivalità tra gli abitanti delle contrade. Un corteggio costituito da circa 1000 personaggi in costume medioevale accompagna l'apertura dei giochi, nell'entusiasmo di spettatori e turisti. Per maggiori informazioni: http://www.contesadelsecchio.it/default.asp

Dal 18 al 21 Agosto - Sagra del vino cotto - Loro Piceno (MC): Giunta alla quarantesima edizione, la Sagra del vino cotto si pone come un appuntamento irrinunciabile per degustare una bevanda dalle antiche origini, corroborante e dal particolarissimo metodo di produzione. La manifestazione sarà accompagnata da spettacoli, stand gastronomici ed eventi culturali. Visitabili diversi musei tra cui quello dedicato al vino cotto. Per conoscere meglio il programma: http://www.loropiceno.com/


Dal 3 Settembre al 1 Ottobre - Corso itinerante di "Conoscitore di erbe e piante spontanee" - Falerone (FM), Monte Vidon Corrado (FM), Massa Fermana (FM): L'Associazione "Chi mangia la foglia" organizza un corso per il riconoscimento delle erbe spontanee ad uso alimentare, della durata di tre settimane. Il corso sarà itinerante in quanto coinvolgerà tre cittadine (Falerone, Monte Vidon Corrado, Massa Fermana) ed i rispettivi territori. Costo di iscrizione  € 50. Per maggiori informazioni: http://www.marcafermana.it/userfiles/Locandina_erbe_A41%20%282%29.pdf

3 e 4 Settembre - Festa della "Pera Angelica" - Serrungarina (PU): La "Pera Angelica" rappresenta un'antica varietà, descritta dallo stesso Gallesio nella sua "Pomona" all'inizio del 1800. Particolarmente diffusa in Italia fino agli anni '60, oggi il frutto è coltivato in una ristretta area comprendente il Comune di Serrungarina e altri comuni limitrofi. Proprio per far conoscere questa antica varietà ad un pubblico sempre più vasto, nasce la  Festa della Pera Angelica, una manifestazione che consente di avvicinarsi anche ai distillati e ad altri utilizzi in cucina. Per info: http://www.comune.serrungarina.ps.it/default.aspx

Dal 10 Settembre al 13 Novembre - La Ferrovia Porto San Giorgio-Fermo-Amandola (1908-1956) - Mostra itinerante, storica-documentaria - Monte San Martino (MC): La sezione del fermano di Italia Nostra ed il Comune di Monte San Martino organizzano, in collaborazione con la Pro Loco e la Società Operaia di Mutuo Soccorso, una mostra storica-documentaria sulla linea ferrata che collegava l'Adriatico ai Monti Sibillini e che aveva una propria stazione nel territorio montesammartinese. Foto, documenti, manifesti e pubblicazioni aiuteranno a ripercorrere la storia della Ferrovia, dalla messa in posa della prima pietra, fino alla sua soppressione avvenuta nell'agosto del 1956. Per info:http://www.italianostra.org/?p=13818

18 Settembre - Escursione in mountain bike "Le cantine di Serrapetrona" - Caldarola (MC): L'antico castello di Serrapetrona, famoso per la Vernaccia D.O.C.G., un vino spumante dall'intenso colore rosso rubino, sarà la località di svolgimento di una cicloescursione organizzata dal Comune di Caldarola e tutta dedicata al vino e alle cantine. La partenza è prevista alle ore 8,30 da Caccamo di Serrapetrona. Per maggiori informazioni http://www.comune.caldarola.mc.it/

18 Settembre Alla scoperta dei teatri storici delle Marche: Arcevia (AN) - Italia Nostra: In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, Italia Nostra (sezione del fermano) organizza, in collaborazione con il Comune di Arcevia, una visita guidata al teatro "Misa". Si tratta di un piccolo gioiello dell'architettura riaperto al pubblico nel 2002, dopo un lungo periodo di restauro. La visita comprederà anche una tappa ai castelli di Arcevia: Loretello, Piticchio, Palazzo. Partenza in pullman. Preadesione entro il 22 agosto. Per info e costi: http://www.volontariatomarche.it/italianostra.htm

24 e 25 Settembre - Giornate Europee del Patrimonio: Tornano, il 24 ed il 25 settembre, le Giornate Europee del Patrimonio, un’occasione irrinunciabile per scoprire e riscoprire musei, monumenti e siti archeologici noti e meno noti. L’Italia aprirà al pubblico molti luoghi d’arte statali, i quali saranno visitabili gratuitamente. Per conoscere l’elenco dei luoghi aperti al pubblico: http://www.beniculturali.it/mibac/multimedia/MiBAC/documents/1315575127018_LuoghiAperti.pdf

25 Settembre - Alla scoperta dei teatri storici delle Marche: Corinaldo (AN) - Italia Nostra: In collaborazione con il Comune di Corinaldo ed in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, Italia Nostra, sezione del fermano, organizza una visita guidata al teatro "Carlo Goldoni". Edificato tra il 1863 ed il 1869, è stato riaperto al pubblico nel 2005 dopo un intervento di restauro. La giornata comprenderà anche la visita al Museo Internazionale dell'immagine postale sito nel Comune di Belvedere Ostrense. Partenza in pullman. Preadesione entro il 29 agosto. Per info e costi: http://www.volontariatomarche.it/italianostra.htm

2 Ottobre - Giornata del trekking urbano - Sant'Elpidio a Mare (FM): Dopo il successo delle passate edizioni, torna, nella cittadina di Sant’Elpidio a Mare, un appuntamento particolarmente atteso: la giornata del trekking urbano. Un modo diverso di fare turismo, un'opportunità per conoscere il centro storico e le sue opere d’arte, l'occasione per scoprire luoghi poco conosciuti e scorci mozzafiato. 
Per info: Tel. 0734 8196373

9 Ottobre - A piedi sulla vecchia ferrovia Spoleto-Norcia - Italia Nostra: Un'altra giornata in compagnia di Italia Nostra, sezione del fermano, in un'affascinante itinerario tra storia, arte e natura, nel cuore dell'Umbria. La giornata inizierà con una passeggiata guidata sugli "ultimi chilometri recuperati" della ex Ferrovia Spoleto-Norcia, dalla stazione di Serravalle a quella di Norcia. Proseguirà con una visita guidata della città di Norcia. Tappa imperdibile la visita dell'Abbazia di Sant'Eutizio a Preci. Partenza in pullman. Preadesione entro il 9 settembre. Per info e costi: http://www.volontariatomarche.it/italianostra.htm 

9 Ottobre - Giornata Bandiere arancioni - Touring Club Italiano: Uniti da un comune obiettivo, quello della valorizzazione del territorio, con una attenzione particolare verso l'ambiente e la cultura, nel rispetto delle tipicità locali, i Comuni Bandiera arancione celebrano il 9 ottobre la loro festa. Una giornata per scoprire piccole realtà territoriali, eccellenti da un punto di vista turistico ed ambientale. 
Fatevi fotografare con la manona arancione realizzata appositamente per l’occasione, per dichiarare che "vi piace" davvero la località visitata. 
Questo l’elenco dei Comuni interessati: http://www.bandierearancioni.it/giornata-bandiere-arancioni/

Dal 14 al 16 Ottobre - Leguminaria - Appignano (MC): Profumi e sapori antichi, ciotole di terracotta fumanti, e poi ceci, fagioli, lenticchia e roveja: tutto questo ed altro ancora è "Leguminaria". Una tre giorni alla riscoperta di produzioni di qualità, dei piatti poveri della cucina marchigiana, impreziositi dagli oli monovarietali ed accompagnati dal Rosso Piceno.
Per conoscere meglio il programma: http://www.leguminaria.it/default.aspx


Dal 30 Ottobre al 1° Novembre - Tre giorni nelle terre di Puglia - Italia Nostra: Italia Nostra, sezione del fermano, organizza, per il ponte di fine ottobre, una "tre giorni" nelle terre di Puglia. Margherita di Savoia, Manfredonia, Siponto, Barletta, Trani, questi saranno i luoghi da visitare, da conoscere, da scoprire. Preadesione entro il 12 settembre. Per info e costi: http://www.volontariatomarche.it/italianostra.htm

5 e 6 Novembre - Saperi e sapori della mela rosa - Monte San Martino (MC): Giunta alla settima edizione, "Saperi e sapori" si presenta come l'occasione per conoscere e gustare un frutto di antica origine, dalle straordinarie qualità organolettiche e dal curioso metodo di conservazione e maturazione: la mela rosa dei Monti Sibillini. Le due giornate saranno arricchite da un laboratorio di analisi sensoriale sulla Mela Rosa aperto a tutti. Per maggiori informazioni: http://www.comune.montesanmartino.mc.it/?p=943

13 Novembre - Escursione ai castagneti di Macchia de Foco - San Ginesio(MC): L'Accademia delle Erbe spontanee organizza una escursione-passeggiata ai castagneti di Macchia de Foco, in località Colle San Ginesio, un'area ricca di biodiversità. Ritrovo alle ore 9 davanti al bar all'incrocio di Pian di Pieca. Per info: http://www.accademiadelleerbe.it/Comunicazioni/Escursione_a_Macchia_de_Foco%5B2%5D.pdf


13 e 20 Novembre  - Appassimenti aperti - Serrapetrona (MC): "Appassimenti aperti" è due giornate per conoscere la Vernaccia di Serrapetrona docg, l'unico spumante rosso che subisce tre fermantazioni. Per l'occasione navette gratuite consentiranno di raggiungere le cantine e gli "appassimenti", dove le uve vengono lasciate per mesi ad appassire. Un viaggio per conoscere la storia e la tecnica di produzione di uno dei prodotti più rappresentativi delle Marche. Per info: http://www.appassimentiaperti.it/index.html

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Posted by Nicola Pezzotta | a sabato, gennaio 01, 2011 | 0 commenti